“Fozzzza Napoli”: considerazioni sul calciomercato del Napoli

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“FOZZZZZA NAPOLI”, CONSIDERAZIONI SUL CALCIOMERCATO APPENA CONCLUSO: PER IL NAPOLI COLPO INGLESE “LAST MINUTE”.

Rubrica a cura di Gianmarco Giugliano

È incredibile: da quando c’è De Laurentiis a Napoli, appena finisce il calciomercato, il 90% dei tifosi è deluso ed amareggiato. È altrettanto incredibile come questa squadra cresca di anno in anno sia come fatturato che come forza tecnica. Sono più di 10 anni che va avanti questa barzelletta: si è partiti da “chi cavolo sono Lavezzi e Hamsik?” al suggerimento, dopo l’infortunio di Milik, di acquistare Klose o Drogba mentre un saggio Sarri lavorava su Mertens attaccante centrale. Come al solito c’è chi straparla e chi lavora o lascia lavorare. Finiti i tempi degli acquisti roboanti dell’era Ferlaino che portavano settantamila tifosi ad abbonarsi (si dovettero aspettare diciotto anni prima di vedere lo scudetto…), con De Laurentiis la musica non solo è cambiata me è cambiata soprattutto la filosofia. È vero: il tifoso è abituato a sognare, a credere che un acquisto, anche all’ultimo secondo, risolva i problemi di una squadra e la proietti nell’Olimpo del calcio: Aurelio De Laurentiis ha abituato (restano in pochi coloro che ancora credono al “top player” da acquistare) una piazza avvezza all’improvvisazione, alla programmazione ed ai piccoli passi. Così anche l’acquisto di Inglese dal Chievo per ben dieci milioni sembra una follia o una presa per i fondelli. Ma non bisogna avere la memoria corta: il 23 agosto del 2013 il Napoli acquista Duvan Zapata per 7.5 milioni di euro; inutile ricordare le battute tra i tifosi e la critica al presidente. Bene! Il napoli ha rivenduto Zapata per oltre 20 milioni, senza che il ragazzo giocasse con continuità con la maglia azzurra. Plusvalenza di 12.5! Plusvalenze, giocatori cresciuti nel vivaio, giocatori cresciuti in Italia, Fair play finanziario, percentuali tra fatturato ed ingaggi: il tifoso (almeno quello medio) non ne vuole sentir parlare: bisogna “caccià e’ sorde!!!”. Eppure il calcio è cambiato: Berlusconi e Moratti hanno dovuto cedere il passo; Della Valle è in enormi difficoltà mentre Squinzi, proprietario del Sassuolo ma soprattutto della Mapei, pur riuscendo a mantenere la squadra in serie A, non riesce a compiere quel salto di qualità che, ad esempio, fece il Parma e la Parmalat. napoliPerché questi esempi? Semplice: nessuno (dati alla mano) può dire che i sopracitati presidenti siano meno benestanti di De Laurentiis, anzi, hanno potenzialità economiche immense. Ed allora? Perché non sono riusciti o non riescono ad emergere in questo calcio? Risposta ancora più semplice: perché il calcio è cambiato, sono cambiate le regole, molte società sono SPA e devono rispondere agli azionisti. Chiedere a De Laurentiis il colpo ad effetto stile anni ottanta o novanta è anacronistico e deleterio: il mercato si dovrebbe giudicare sulla plusvalenza di Zapata o sulla capacità di una squadra di media potenza come il Napoli di trattenere in rosa calciatori richiestissimo come Insigne, Hamsik, Mertens, Reina, Koulibaly. napoliIl mercato va valutato a posteriori e non di pancia. Come detto all’inizio, chi erano Lavezzi ed Hamsik al primo anno di serie A. Ricordo che il tifoso si esaltò più per l’arrivo di Blasi e Zalayeta dalla Juve piuttosto che di Hamsik e Lavezzi. A posteriori, sappiamo come è andata a finire. E chi era Cavani? Dal Palermo con meno di trenta gol in due stagioni doveva sostituire Quagliarella? De Laurentiis buffone, si gridava in città. E poi? “non riesci a trattenere Cavani, pensi solo a metterti i soldi in tasca…”. È certo che solo un pazzo sarebbe andato al PSG per guadagnare il doppio e solo un pazzo avrebbe investito nella internazionalizzazione del Napoli.napoli Per il tifoso era meglio trattenere Cavani; eppure arrivarono Benitez, Higuaìn, Albiol, Mertens, Callejon: gli scarti del Real Madrid ed un belga che a detta di molti non avrebbe giocato neppure 15 partite di campionato. Ed anche qui sappiamo come è andata a finire… Poi Sarri, l’uomo in tuta che voleva far diventare il Napoli come l’Empoli. “ma questo è pazzo!” gridarono in molti, “noi siamo il Napoli”. Devo commentare? Lasciamo perdere…

Ed eccoci ad oggi: Ounas, Mario Rui, Inglese (lasciato in prestito al Chievo). Niente altro per una squadra che ha conquistato 48 punti nel girone di ritorno, che ha ancora grandi margini di crescita e di maturazione, e che ha riconfermato tutta la rosa. Riparleremo di Ounas tra qualche anno e semmai anche di Inglese. napoliCerto si può sempre fare di più: ad esempio rinforzare la fascia difensiva destra. Sembrerebbe evidente. Ma le dinamiche di una squadra non sono così semplici: quando parlai con il mitico magazziniere Starace, mi disse che in tanti anni non aveva mai visto un gruppo più unito. Ed allora perché minare alla quiete di questa squadra? Perché relegare Maggio (non avrà un piede delicato ma è un grandissimo uomo, serio, professionale, di esperienza e legatissimo alla squadra) ad una presenza scomoda quando in campo può comunque mettere esperienza , rabbia e corsa? Siamo sicuri che il nuovo acquisto sarebbe stato meglio di lui?

Ovviamente le risposte le avremo alla fine di questo campionato. Per il momento è finito, finalmente, il calciomercato e resta da gridare solo: FOZZZZZZA NAPOLI!!!