Elezioni 2018, centrodestra alle prese con il nodo candidature

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Elezioni, centrodestra alle prese con il nodo candidature
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Elezioni 2018: la coalizione di centrodestra alle prese con il nodo candidature. Al sud potrebbe esserci il figlio di Mastella.

di Luigi Maria Mormone – L’incontro avvenuto a casa di Silvio Berlusconi ad Arcore sembra aver ormai delineato la coalizione di centrodestra per le prossime elezioni. Lo schieramento vedrà protagonisti Forza Italia, la Lega di Matteo Salvini, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia. La tornata elettorale si terrà il 4 marzo (giorno in cui si voterà anche per le regionali per Lombardia e Lazio) e la preparazione delle liste sta andando avanti con grande fervore. Il nodo più urgente è quello delle candidature, che andranno presentate entro il 29 gennaio. Intanto la spartizione, con Lega e FI intorno al 35-40%, FdI al 15-20%, oltre al Quarto Polo (che avrà tra i protagonisti Lupi, Cesa e Fitto). Candidati comuni saranno “imposti” non solo dai collegi uninominali ma anche dai listini, in cui c’è solitamente la “corsa” alle prime posizioni. Per Forza Italia la pratica è in mano all’avvocato Niccolò Ghedini, nella Lega se ne occupa Giancarlo Giorgetti, mentre FdI tale compito spetta ai leader Giorgia Meloni e Ignazio La Russa. Noi con l’Italia si affida invece ai plenipotenziari Maurizio Lupi, Enrico Costa e Saverio Romano. Per cedere la terza Regione a Matteo Salvini (dopo Lombardia e Veneto), Berlusconi chiede in cambio il Lazio per Maurizio Gasparri. Insomma, FI rinuncia a qualcosa nel settentrione, in cambio di voti al Centro-Sud, con Salvini deciso più che mai ad ampliare i confini leghisti. E qui entra in ballo il Quarto Polo. Il messaggio per Matteo Salvini è chiaro: Raffaele Fitto in Puglia alle ultime Europee ha preso quasi 300000 preferenze, l’ex ministro Romano in Sicilia ha fortemente contribuito alla vittoria di Nello Musumeci, così come Clemente Mastella (che non ha ancora ufficialmente aderito al Quarto Polo), è ben radicato in tutta la Campania: potrebbe mettere i suoi consensi a disposizione della coalizione, ma punta a un collegio per suo figlio Pellegrino. Insomma, Forza Italia vorrebbe che Salvini scendesse a più miti consigli, trattando con “Noi con l’Italia”, specialmente se con una ventina di seggi in più rispetto agli attuali fosse possibile avere la maggioranza al Senato.

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