Donazione di organi, il docufilm al Monaldi racconta storie di trapianti

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Sono iniziate ieri, presso l’Ospedale Monaldi di Napoli, le riprese di “Da Maria a Chiara”. Un docufilm per parlare di trapianti che narra le storie di due famiglie che si intrecciano con la donazione di un cuore e con un finale tutto da vedere.

Storie di trapianti che si intrecciano, vite che si incrociano: due famiglie unite dal dolore raccontate in un docufilm per parlare di donazione di organi, girato interamente presso l’Ospedale Monaldi di Napoli. “Da Maria a Chiara”, tratto da una storia vera, sarà realizzato dalla regista Antonella D’Agostino, da sempre impegnata nel sociale, senza alcuna finalità di lucro, per testimoniare l’importanza della donazione degli organi, una realtà ancora molto lontana da essere recepita come atto d’amore, oltre che per la sua funzione sociale. Ancora oggi più di 10.000 pazienti sono in attesa di trapianto e possono contare solo su 500 donazioni l’anno.

Una storia toccante, dai risvolti umani straordinari, in cui anche il cast di attori e attrici lavorerà a titolo completamente gratuito. Il progetto è stato portato avanti con l’associazione “Donare…è Amore”, presieduta da Pina Pascarella, che ne è anche la protagonista.

Produttore del docufilm è l’avvocato Giuseppe Campagnuolo di Polvica di San Felice a Cancello, coinvolto proprio perché padre di Chiara, oggi sedicenne, che ha ricevuto in donazione il cuore di Maria, un’eroina dei nostri tempi, una giovane mamma finita prematuramente a causa di un’aneurisma. Nel 2013, il suo ultimo gesto rese possibile più interventi salvavita: un trapianto di rene e uno di fegato, i polmoni invece furono portati fuori regione. E poi il cuore, che salvò la vita della piccola Chiara.

Il docufilm inizia ricordando l’infanzia di Maria, che ammira suo padre al punto da decidere di seguirne le orme e diventare infermiera al Secondo Policlinico. Pallavolista di livello, è diventata da poco mamma quando viene colpita da un aneurisma: “Mi rivedo molto in lei”, afferma Pina Pascarella, l’attrice che interpreta il suo ruolo nel docufilm. “Venti anni fa,” continua, “quando per mio fratello non ci fu più nulla da fare in un incidente d’auto, questo tipo di possibilità non era tanto sostenuta”.

Una storia appassionata tutta da seguire. Buon lavoro alla produzione.

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