Debutto amaro in Champions: Shaktar-Napoli 2-1

552

Per gli ucraini a segno Taison nel primo tempo e Ferreyra nel secondo. Un rigore di Milik riapre il match ma non basta.

di Gianmarco Giugliano – Brutto primo tempo degli azzurri che lasciano agli ucraini sia il possesso palla che il centrocampo. Molto meglio nella ripresa con l’ingresso di Mertens e Allan. Il rigore di Milik illude ma il Napoli non riesce a pareggiare. Prima partita di Champions che, agli occhi di tutti, appariva già fondamentale per i rapporti di forza nel girone. A Charkiv nel Metalist Stadium sono presenti 35000 spettatori. Gli ucraini hanno i loro punto di forza nel possesso palla e, in questo periodo dell’anno, nella forma fisica. Sarri schiera Milik al posto di Mertens, mentre Diawara e Zielinsky sostituiscono Allan e Jorginho. Sin dai primi minuti lo Shaktar si impone nel possesso palla soprattutto mettendo grande attenzione sugli anticipi sui centrocampisti partenopei. Il Napoli sembra entrato in campo “molle” e con meno voglia dell’avversario. Nei primi 28’ il Napoli non tira mai in porta, subisce la velocità degli ucraini ed è lontanissimo dalla squadra spettacolare a cui siamo abituati. Al 15’ lo Shaktar passa in vantaggio con Taison. Poco reattivo Zielinsky nel contrasto a centrocampo, ottimo controllo e tiro a gol di palo. Incolpevole Reina nell’occasione. Male il centrocampo del Napoli: Zielinsky non si fa mai notare, Diawara sembra fuori dal gioco mentre Hamsik  è lontanissimo dal giocatore che abbiamo imparato ad ammirare. È proprio Hamsik a regalare una clamorosa occasione allo Shaktar per il raddoppio: retropassaggio da incubo che lancia Taison. Reina resta fermo ed intuisce la traiettoria. Negli ultimi 15’ si inizia a svegliare il Napoli. È Insigne il più pericoloso soprattutto al 44’ quando con un tiro a giro costringe ad una difficile parata Pyatov. La ripresa vede un Napoli diverso e più concentrato: lo Shaktar non riesce più ad uscire facilmente dalla propria area. Il pressing del Napoli, insufficiente per tutta la partita, diventa più efficace ma ben lontano dal miglior gioco di Sarri. Più con la grinta che col gioco il Napoli cerca la rimonta ma un clamoroso errore di Reina in uscita facilita il 2-0 con un colpo Di testa di Ferreyra. Entrano Mertens e Allan per un 4 2 3 1 offensivo. Fuori un pessimo Hamsik ed un impalpabile Zielinsky. Al 70’ Mertens guadagna un calcio di rigore. Dal dischetto Milik riapre la partita. Non è tardi ma il Napoli mette in campo tanta frenesia e poco gioco. Le ammonizioni di Mertens ed Insigne ne sono la prova. Milik Insigne e Callejon vanno vicini al pareggio ma anche lo Shaktar si rende pericoloso colpendo un palo. Finisce 2-1. I dati, alla fine, favorevoli come possesso palla e tiro in porta non servono stavolta a salvare la prestazione. Dopo la qualificazione contro il Nizza, l’approccio alle partite dei ragazzi di Sarri è sempre stato insufficiente e solo le grandi giocate di Zielinsky ed Insigne hanno salvato risultato e soprattutto i tre punti in campionato. Oggi non è andata così e lo Shaktar ha reso amato il debutto in Champions. Anche Sarri a fine partita ha parlato di appagamento  (assolutamente ingiustificato) e di approccio sbagliato. Se la squadra saprà reagire ed affrontare le partite con la giusta cattiveria sin dall’inizio, allora rivedremo il solito Napoli. Al contrario si rischia di vanificare lo splendido lavoro svolto in questi anni. Mancano quelli che l’allenatore di Rocky chiamava “gli occhi della tigre”. Le partite non possono essere affrontate con sufficienza: Atalanta e Bologna ne stavano per approfittare e, stasera , lo Shaktar ha dimostrato che senza un approccio “cattivo” e concentrato non si va da nessuna parte. Rifletti, Napoli. Rifletti e torna a vincere emozionando per la tua bellezza.