Comune di Napoli, polemica de Magistris-Camera di commercio sulle luci di Natale

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Comune di Napoli, polemica de Magistris-Camera di commercio sulle luci di Natale

Comune di Napoli: il sindaco Luigi de Magistris si aspettava un contributo maggiore per le luci di natale dalla Camera di commercio (che replica con un comunicato).

di Luigi Maria Mormone – Questa settimana la città di Napoli vedrà illuminarsi le luci di Natale, parola del sindaco Luigi de Magistris. Intervistato dalla trasmissione “Mattina 9”, il primo cittadino partenopeo si aspettava però un contributo maggiore in tal senso da parte della Camera di Commercio: “Sulle luminarie –ha detto de Magistris- il Comune ha fatto uno sforzo enorme: da questa settimana partiranno le installazioni nel centro storico e per metà dicembre dovrebbero essere coperte le medesime aree delle passate festività. Ringrazio gli operatori privati che hanno contribuito, ma mi sarei aspettato di più, visto che a quanto mi dice l’assessore Borriello hanno dato disponibilità solamente in tre aree: Corso Secondigliano, Corso Umberto e Via Epomeo. Abbiamo una Camera di Commercio che non illumina neanche Piazza Bovio dove ha la sede, non dico addobbare tutta la città ma qualche piccolo segnale in più…”.Comune di Napoli, fallita l'intesa per le Luci di Natale La polemica sulle luci di Natale a Napoli andava avanti già da tempo ma la Camera di Commercio non ci sta e ha replicato a tali dichiarazioni con un comunicato dal tono non certo “natalizio”: “È prassi, per le luminarie natalizie, come accade in ogni altra parte d’Italia, che se ne faccia carico l’amministrazione pubblica. Tranquillizziamo il signor sindaco in quanto è già programmato che, come lo scorso anno, sarà illuminata la facciata della sede centrale della Camera rendendo anche gradevole la stessa piazza Bovio, il tutto a partire dal giorno 8 dicembre, come tradizione. La Camera di Commercio annovera 92 comuni della provincia – prosegue una nota firmata dal commissario straordinario Girolamo Pettronequindi 280mila operatori economici dei vari comuni non comprenderebbero perché finanziare solo qualche strada della città di Napoli”.