“Cultura crea” Invitalia: 114 milioni di euro per le imprese culturali del Sud. Come accedere ai fondi

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di Antonella Amato – “Cultura crea” è un programma di incentivi per creare e sviluppare iniziative imprenditoriali nel settore dell’industria culturale-turistica e per sostenere le imprese no profit che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.

E’ promosso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MiBACT) e gestito da Invitalia, per sostenere la filiera culturale e creativa delle regioni interessate e consolidare i settori produttivi collegati, rafforzando la competitività delle micro, piccole e medie imprese (Asse Prioritario II – PON FESR 2014-2020 “Cultura e Sviluppo”).

Dalle ore 12.00 del 15 settembre sarà quindi possibile presentare le domande per accedere ai fondi del PON Cultura e Sviluppo (FESR 2014/2020) per un totale di 114 milioni di euro più ulteriori 7 milioni di euro di performance che saranno proporzionalmente redistribuiti sui tre settori così suddivisi:

  1. la creazione di nuove imprese dell’industria culturale e creativa che promuovano l’innovazione, lo sviluppo tecnologico e la creatività. L’incentivo finanzia team di persone fisiche che vogliono costituire una impresa, purché la costituzione avvenga entro 30 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni; imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi, comprese le cooperative. Sono finanziabili progetti di investimento fino a 400.000 euro che prevedono la creazione o l’introduzione di prodotti e/o servizi innovativi. (41,7 milioni)
  2. lo sviluppo delle imprese dell’industria turistica e manifatturiera. L’incentivo prevede il sostegno allo sviluppo e al consolidamento delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) dell’industria culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e del settore manifatturiero tipico locale. Si applica nei Comuni delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania e Puglia inseriti nell’elenco delle aree di attrazione culturale. Si rivolge alle imprese costituite in forma societaria da non meno di 36 mesi, incluse le cooperative che vogliono presentare progetti di investimento nei settori dell’industria culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e dei prodotti tipici locali. Sono finanziabili progetti con piani di spesa fino a 500.000 euro che prevedono investimenti nelle seguenti aree di intervento: servizi per la fruizione turistica e culturale; promozione finalizzata alla valorizzazione delle risorse culturali; recupero e valorizzazione di produzioni tipiche locali. (37,8 milioni)
  3. Il sostegno ai soggetti del terzo settore che operano nell’industria culturale turistica e manifatturiera. L’incentivo punta a sostenere lo sviluppo e il consolidamento di micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale, turistica, creativa, dello spettacolo e manifatturiero tipico locale. . Si rivolge alle imprese – comprese le cooperative – e ai soggetti del terzo settore che hanno progetti di investimento con piani di spesa fino a 400.000 euro in una o più delle seguenti aree di intervento: gestione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio; fruizione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio; animazione e partecipazione culturale. (27,4 milioni)

Per tutti e tre i filoni sono previsti finanziamenti agevolati a tasso zero fino ad un massimo del 60% della spesa ammessa e ulteriori agevolazioni in caso di progetti presentati da imprese femminili, giovanili o in possesso del rating di legalità.

Le domande per l’accesso alle agevolazioni potranno essere presentate esclusivamente online, registrandosi sul sito Cultura Crea di Invitalia e accedendo all’area riservata. Sarà così possibile compilare la domanda, caricare il piano d’impresa e la documentazione da trasmettere attraverso la procedura informatica.

 

Tutti i dettagli nella Direttiva n.55 del 20 luglio 2016

 

 

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