Cronaca di Salerno: un dirigibile a difesa della Città dei Templi

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Cronaca di Salerno, un dirigibile a difesa della Città dei Templi

Cronaca di Salerno e Provincia notizie news. A Paestum arriva il dirigibile per il monitoraggio ambientale, la tutela dei beni culturali e la sicurezza.

Un dirigibile per monitorare dall’alto tutta la zona di Paestum. Il progetto pilota prevede l’utilizzo di droni che usciranno dal dirigibile e voleranno sul territorio per controllare eventuali reati ambientali (abbandono illecito di rifiuti, piromani e danni o furti di beni culturali) e la sicurezza dei cittadini. E’ quanto riportato dalle cronache di Salerno ultime ore. L’amministrazione comunale di Capaccio Paestum, su proposta del consigliere comunale delegato al Monitoraggio ambientale Giovanni Piano, ha aderito al progetto Siral, promosso dall’Università degli Studi di Salerno e dal Consorzio Cussmac, che prevede l’utilizzo delle tecnologie più avanzate per il monitoraggio avanzato, la sorveglianza del territorio e dei confini, di infrastrutture sensibili e nodi logistici strategici come porti, interporti, stazioni ferroviarie, arterie stradali e ferroviarie. Il Comune di Capaccio Paestum patrocinerà l’iniziativa e metterà a disposizione un’aviosuperficie per i primi test sperimentali previsti tra settembre 2019 e dicembre 2020.

Il progetto, ideato dal docente universitario Antonello Saccommano, si basa su tre componenti fondamentali: un dirigibile LTA, che svolge funzioni di HUB della rete, dotato di propulsione elettrica, alimentato da energia fotovoltaica, e di un sistema di controllo remoto della navigazione, uno sciame di droni guidati da remoto e un Remote Control Center (RCC), con funzione di coordinamento strategico delle missioni. Il sistema Siral ha l’obiettivo di essere un efficace supporto in termini investigativi e tattici nella prevenzione e repressione di azioni terroristiche, disastri, danni alle persone, all’ambiente e al patrimonio culturale, attacchi a infrastrutture sensibili. In pratica il Sistema SIRAL è l’insieme delle banche dati ambientali regionali, tematiche e trasversali, e delle applicazioni gestionali e di consultazione associate. Risponde all’esigenza di archiviare le informazioni derivanti
da monitoraggi e controlli ambientali (aria, acque, mare, meteo), da procedimenti amministrativi (via, vas, autorizzazioni, catasti, censimenti e anagrafi), da studio e
pianificazione del territorio (conoscenze geologiche, naturalistiche)

Il progetto, che coinvolge anche altre università italiane e importanti partner industriali, gode anche del patrocinio morale del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ed è candidato ad essere finanziato dal Miur nell’ambito del programma PON Ricerca e Innovazione 2014/2020.

(fonte Il Mattino)