Contratto dipendenti statali, dopo 8 anni arrivano gli aumenti

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Contratto dipendenti statali, dopo 8 anni arrivano gli aumenti

Contratto dipendenti statali: via libera del Consiglio dei Ministri (che dopo un blocco di 8 anni ha dato l’ok ad aumenti per 250mila dipendenti).

di Luigi Maria Mormone – Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera all’intesa sul rinnovo contrattuale degli statali (comparto funzioni centrali), firmato lo scorso 23 dicembre tra sindacati e Aran (l’agenzia che tratta per la ministra Marianna Madia, che ha annunciato l’ok del Cdm su Twitter). Per l’operatività, resta solo un passaggio: il vaglio della Corte dei Conti. Arrivano così, dopo un blocco di 8 anni, gli aumenti contrattuali per 250mila dipendenti di ministeri, Inps, Inail e agenzie fiscali: l’accordo riguarderà un aumento medio di 85 euro. Il provvedimento permetterà di pagare gli aumenti nelle buste paga di marzo e anche di versare gli arretrati per il 2016 e il 2017 con i cedolini di febbraio (arretrati che vanno da un minimo di 370 a 720 euro lordi). Gli aumenti a regime andranno da un minimo di 63 euro fino ad un massimo di 117 euro. Ma grazie ad un bonus, un elemento “perequativo” che sarà versato solo nel 2018, tutte le qualifiche riusciranno ad avere gli 85 euro lordi promessi dal governo con l’accordo firmato nel 2016 alla vigilia del referendum costituzionale. L’ipotesi di contratto per il rinnovo del contratto dei dipendenti statali “oltre al riconoscimento di incrementi retributivi, prevede anche l’adeguamento dell’impianto contrattuale preesistente al mutato contesto legislativo, tenendo conto delle innovazioni introdotte in particolare dai decreti legislativi di attuazione della riforma della pubblica amministrazione”: così il comunicato del Governo. Questo è solo il primo passo per il rinnovo del contratto del pubblico impiego, visto che la nuova intesa copre al momento meno del 10% dei dipendenti statali. Lunedì potrebbe chiudersi l’accordo con le forze di Polizia, mentre attendono risposte il mondo della Scuola, della Sanità e degli Enti locali.