Caso Orlandi, nuove rivelazioni “choc”. Vero o falso?

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In un libro-inchiesta, il giornalista rivela un documento che riapre il misterioso caso di Emanuela Orlandi scomparsa nel 1983. Vero o falso?

Emanuela Orlandi, 34 anni dopo la misteriosa scomparsa della 15enne cittadina vaticana il caso si riapre con nuove rivelazioni. Un nuovo documento choc sulla figlia di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia, sparita in circostanze misteriose il 22 giugno del 1983 continua a riaccendere orrore e speranze: tutto sarebbe legato, questa volta, all’esistenza di un dossier segreto che emergerebbe dal libro inchiesta di Emiliano Fittipaldi (in foto) intitolato “Gli impostori”. Il documento, di cui il giornalista possiede una copia, porta la data del 28 marzo 1998 ed è firmato dal cardinale Lorenzo Antonetti (morto nel 2013, ndr), all epoca dei fatti presidente dell Amministrazione del Patrimonio della sede Apostolica (Apsa). orlandiIl resoconto è indirizzato al cardinale Giovanni Battista Re, sostituto per gli Affari generali della segreteria di Stato, e al sottosegretario Jean Louis Tauran. Il documento si trovava, e questo è un dato di fatto, nella cassaforte della prefettura vaticana. “E’ un riassunto di tutte le note spese per un presunto ‘allontanamento domiciliare’ di Emanuela Orlandi”, scrive su Facebook il cronista. “Ho trovato un documento uscito dal Vaticano. Ci ho lavorato mesi, e ho pubblicato un libro, ‘Gli impostori’, che uscirà tra qualche giorno”, spiega. “Leggendo il resoconto – continua il giornalista nel post su Facebook – e seguendo le tracce delle uscite della nota, che l’estensore attribuisce al cardinale Lorenzo Antonetti. “Per 14 anni – prosegue – le avrebbe pagato ‘rette, vitto e alloggio’, ‘spese mediche’, ‘spostamenti’. Almeno fino al 1997, quando l’ultima voce parla di un ultimo trasferimento in Vaticano e ‘il disbrigo delle pratiche finali'”. “Delle due l’una – osserva il giornalista – o il documento è vero, e apre squarci clamorosi e impensabili sulla storia della Orlandi. O è un falso, un apocrifo che segna una nuova violenta guerra di potere tra le sacre mura. Ma – conclude – chi può aver costruito un simile resoconto?”. Il cardinale Giovanni Battista Re, il cui nome è comparso, insieme a quello del cardinale Jean-Louis Tauran tra i destinatari del documento, dichiara, intervistato da Stanze Vaticane, il blog di Tgcom24: “Non ho mai visto quel documento pubblicato da Fittipaldi, non ho mai ricevuto alcuna rendicontazione su eventuali spese effettuate per il caso di Emanuela Orlandi”. Il cardinale Re, all’epoca era Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato e avrebbe ricevuto questo dossier da parte dell’Apsa (L’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica). Nessuna certezza sull’autenticità del documento che riporta la firma dattiloscritta del cardinale Lorenzo Antonetti, ma non quella autografa. Vaticano: “Documento Fittipaldi falso e ridicolo” – “Falso e ridicolo”. Così, senza commentare oltre, il portavoce della Santa Sede Greg Burke definisce il documento pubblicato da Fittipaldi. “Il muro sta cadendo”, scrive su Facebook Pietro Orlandi, fratello di Emanuela. Probabilmente un auspicio per Pietro che da sempre lotta per la verità su quanto accaduto alla sorella. Emanuela rapita chissà da chi, magari qualcuno ha deciso di ‘trasferirla’ in Inghilterra, a Londra. In ostelli femminili”. Il caso di Emanuela Orlandi è ancora avvolto nel mistero.