Cambia il digitale terrestre. Cosa succederà ai nostri televisori?

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Cambia il digitale terrestre. Cosa succederà ai nostri televisori?
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Nella legge di Bilancio è contenuta una norma che in futuro potrebbe costringere migliaia di persone a cambiare televisore o comprare un digitale terrestre.

di Maria Sordino – Nei prossimi anni si renderà necessario il passaggio del sistema televisivo nazionale al digitale terrestre di seconda generazione il cui nome tecnico è Dvb-T2, al fine di liberare le frequenze high-teck necessarie per sviluppare un sistema più veloce per la telefonia mobile e consentire la transizione delle notizie sulla tecnologia 5G. Ad oggi, queste frequenze sono occupate da canali televisivi. L’idea è quella di destinarle alla rete 5G, la cosiddetta banda larga per la telefonia mobile e contemporaneamente obbligare i canali televisivi a trasmettere tramite il Dvb-T2, uno standard che permette di trasferire più dati e su un intervallo di frequenze più stretto del digitale terrestre di prima generazione. Il passaggio dalla prima alla seconda generazione del digitale terrestre e news android avverrà dal primo gennaio 2020 al giugno 2022, anche se non è ancora chiaro con quali modalità (per esempio quali regioni lo adotteranno per prime). Entro marzo 2018 l’AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) dovrà definire le procedure per l’assegnazione dei diritti di sfruttamento delle frequenze, poi il Ministero dello Sviluppo economico provvederà all’assegnazione materiale delle frequenze.

Come possiamo capire se il nostro televisore è idoneo a questo cambiamento? Quando lo switch-off sarà realtà, se la nostra TV non dovesse essere compatibile con i nuovi standard, basterà acquistare un decoder. Un po’ come è accaduto qualche anno fa con il passaggio dall’analogico al digitale. Se abbiamo acquistato un televisore nell’ultimo anno e mezzo è probabile che il tema sulla tecnologia presente sia già quella valida per il nuovo sistema. Al contrario, se il televisore è stato acquistato prima del 1° luglio 2016 (data a partire dalla quale tutti i televisori venduti dai produttori ai negozianti devono avere un sintonizzatore per ricevere programmi in tecnologia DVB-T2, con tutte le relative codifiche approvate dall’Unione internazionale delle telecomunicazioni) è molto probabile che da luglio 2022 non funzionerà più, se non con un decoder a parte.

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