Boeing 767, contestata a Leonardo la qualità delle forniture

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Il quartiere generale di Seattle ha messo in “probation” parte delle produzioni della grande fabbrica napoletana di Leonardo ex Finmeccanica. 

di Antonella Amato – Boeing, il maggior produttore mondiale di aerei commerciali, ha inviato a Leonardo, ex-Finmeccanica, un gruppo di ingegneri italiani per comprendere i motivi dei problemi di qualità rilevati nel prodotto difettoso e suggerire le modalità di risoluzione del problema. E’ la contestazione più grave che un costruttore aeronautico può rivolgere a un fornitore, la messa in “probation”. Una sorta di “black list”. L’accusa riguarda le aerostrutture del 767 prodotte in Campania, nello stabilimento di Pomigliano. I timoni di coda del Boeing 767 presentano difetti.  boeing 767La realizzazione del timone di coda del grande velivolo commerciale intercontinentale del gigante statunitense è stata sospesa. Secondo il capitolato degli appalti di Boeing, la messa in “probation” è una sorta di commissariamento del fornitore con la presenza rafforzata nel sito di produzione di controllori inviati da Seattle, l’addebito dei costi per ripristinare la qualità adeguata e dei danni subìti. La “probation” ha una durata temporanea di alcuni mesi. Se al termine del periodo di controllo i problemi sono risolti la situazione viene riportata ai normali rapporti contrattuali. In caso contrario, invece, Boeing potrebbe anche interrompere il contratto. La messa in “probation” è stata confermata da fonti di Leonardo. La società afferma che a Pomigliano si stanno applicando procedure di miglioramento della produzione e confida in una soluzione dei problemi lamentati dal gigante americano. “I rapporti con Boeing sono buoni”, afferma Leonardo. boeing 767I problemi lamentati dal cliente tuttavia non sono ancora risolti e la “probation” è tuttora in corso. I reclami del gigante americano , il maggior produttore aerospaziale del mondo, sono diretti alla divisione aerostrutture dell’ex Finmeccanica, detta anche “Alenia Sud”. La divisione è guidata da Alessio Facondo, ex dirigente del settore elicotteri, transitato per un breve periodo alla Selex quando l’a.d. di Finmeccanica era Giuseppe Orsi. I tre ingegneri inviati dagli americani nello stabilimento aeronautico pomiglianese fanno parte di una commissione ispettiva paritetica formata anche da colleghi di Leonardo. Nel frattempo Boeing ha bloccato l’importazione dei componenti del Boing 767 prodotti in Pomigliano. Per la produzione del timone di coda del Boeing 767, uno dei più importanti velivoli del mondo nel settore del trasporto passeggeri, nella fabbrica napoletana lavorano alcune centinaia di persone, tra operai, tecnici e ingegneri dei circa 2500 addetti complessivi. Non si tratta dunque di volumi prevalenti perché la maggior parte delle lavorazioni dell’impianto partenopeo è relativa alla realizzazione della fusoliera del velivolo regionale turboelica ATR, consorzio europeo gestito da Leonardo. Bassa qualità determinata da usura dei mezzi e assenza di meritocrazia nell’organizzazione del lavoro? Con l’inserimento di Moretti a suo tempo molti dirigenti furono demansionati e altri costretti alle dimissioni. Fu dato spazio a giovani titolati ma privi di esperienza. Questa mossa fu molto criticata dai maggiori produttori del settore. Anche impiegati di esperienza furono messi a ricoprire ruoli marginali. Oggi il settore paga queste scelte sbagliate?  Ma se il vertice definisce le risorse umane del settore Aeronautico: “carpenteria” e “artigianato”, così come affermava Moretti e oggi ribadito da Profumo, forse è il vertice che sbaglia l’approccio. Il settore aeronautico è altamente specialistico e tecnico quindi dotato di personale specializzato e certificato con ingegneri formati ad hoc. Come può essere definito “carpenteria”? Il problema Pomigliano-Boeing è quindi una delle prime grane che Profumo deve affrontare. Non l’unica. L’ex banchiere sta rivedendo l’organizzazione del gruppo, ispirato alla sua visione internazionale maturata in Unicredit. L’obiettivo è perseguire una crescita internazionale dell’ex Finmeccanica. Come farlo è un altro problema. Questo richiederà la scelta degli uomini e delle donne giusti, in un gruppo che si è indebolito e rimpicciolito negli ultimi 4-5 anni. Leonardo Pomigliano, fino a prova contraria, resta un’eccellenza dell’aeronautica mondiale.

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