Berlusconi: “Prodi ha peggiorato l’Italia con l’euro”. La replica: “E’ surreale”

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Il botta e risposta tra Berlusconi e Prodi sull’euro. Il Cav: “Dimezzati risparmi italiani”. L’ex premier: “Pessima gestione per non scontentare suo elettorato”.

E’ un attacco diretto e frontale quello che Silvio Berlusconi ha fatto oggi dalle pagine del Corriere dell’Umbria, a Romano Prodi. Colpevole, a suo dire, dell’introduzione dell’euro, che “ha peggiorato l’Italia”. Secondo il Cavaliere, infatti, “la moneta unica con quelle modalità e a quei valori, improvvidamente accettati dall’allora presidente del Consiglio, ha dimezzato i redditi e i risparmi degli italiani”.

Berlusconi fa anche un confronto con i modelli stranieri, in tema di economia. Definenso quello di Trump da non copiare, ma “la sua riforma fiscale e’ da imitare”. Berlusconi: "Reddito di dignità e niente tasse al di sotto dei 1000 euro"Tantomeno da prendere come spunto e’ quello di Macron. Che il leader di Forza Italia definisce “brillante e preparato, ma la sua sinistra ha distrutto quella storia. Forse e’ un bene, ma non nel nostro modello”. Infine Angela Merkel. “Condividiamo i valori di fondo, la visione dello Stato e della societa’”, ma nonostante cio’ “neanche lei e’ un modello”. Per il Cav, “i cittadini sono piu’ scettici e delusi dopo quattro anni di governi non eletti”. E d’altronde, afferma, “come potrebbero non esserlo le popolazioni dell’Italia centrale colpite dal terremoto, che, a differenza di quanto accaduto nel 2009, quando governavamo noi, a due anni dal sisma non hanno ancora un tetto sulla testa?”.

Dal canto suo, Romano Prodi ha definito “surreale che Silvio Berlusconi punti il dito accusatorio per la gestione dell’introduzione dell’euro. E ci sarebbe da ridere perché fu proprio il suo governo che non volle gestire questa fase come invece avvenne in tutti gli altri paesi. Il 1 gennaio del 2002, quando la moneta unica fu introdotta, Berlusconi governava da sette mesi e per i 3 anni successivi non ha fatto assolutamente nulla: non istituì le commissioni provinciali di controllo e non impose il sistema del doppio prezzo esposto, in lire ed euro, per le merci in vendita. Questa pessima gestione ha caratterizzato solo il nostro paese e questo è accaduto unicamente per non scontentare il suo elettorato”. Il pensiero dell’ ex premier in una nota.

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