Argento per Mario Sanzullo ai Mondiali di Budapest

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Nuoto di Fondo. Mario Sanzullo conquista l’argento nella 5 chilometri ai Mondiali di Budapest. Per i colori giallorossi anche un ottimo sesto posto per il giovane Andrea Manzi. Al Molosiglio è stato issato il Gran Pavese. La soddisfazione del presidente Achille Ventura.

I Mondiali di Budapest si tingono di azzurro, ma è quello del cielo di Napoli con Mario Sanzullo che regala alla Canottieri Napoli e alle Fiamme Oro una straordinaria medaglia d’argento nella 5 chilometri. Il trionfo giallorosso si completa con l’ottimo sesto posto conquistato da Andrea Manzi nella stessa gara. “Felice è dire poco, sono strafelice per un risultato che è straordinario dal punto di vista tecnico perchè conseguito nella massima competizione iridata – dice il presidente del Circolo Canottieri Napoli, Achille Ventura – sono poi particolarmente soddisfatto ed orgoglioso di essere alla guida di uno dei sodalizio più blasonati al mondo per risultati sportivi a conferma che la scuola Canottieri nel nuoto, come nella pallanuoto, vanta una grande e antica tradizione. E’ il risultato della nostra politica rivolta essenzialmente alla costruzione e alla cura di un forte settore giovanile“.
Per il ventiquattrenne di Volla – allenato dal tecnico federale Emanuele Sacchi , ma seguito costantemente da Luca Piscopo e cresciuto fra Enzo Allocco e Lello Avagnano (attuale direttore tecnico del settore nuoto del Circolo Canottieri Napoli), si tratta della prima medaglia internazionale della carriera (prima anche per la spedizione azzurra in Ungheria), dopo l’ottavo posto iridato a Kazan nel 2015 e il 43esimo all’esordio, a Barcellona, nel 2013. L”azzurro – tesserato per Fiamme Oro e Canottieri Napoli – chiude in 54’32”1 (28’22”0 ai 2500 metri), ad appena sette centesimi dal francese Marc Antoine Olivier, bronzo nella 10 km olimpica di Rio, oro in 54’31”4 (28’19”6), protagonista dell’accelerazione che ha sgranato il gruppo dopo la boa di metà gara; sul gradino più basso del podio il britannico Timothy Shuttleworth terzo in 54’42”1. Se  avesse trovato il giusto spazio nel finale, sul podio poteva salire anche Andrea Manzi (Fiamme Oro/Canottieri Napoli) che si piazza sesto in 54’47”6, con il bronzo distante cinque secondi. Il 19enne napoletano di Barra, per l’esordio tinto di rossiccio, paga la partenza imbottigliata, ma puntella il futuro.
Ho raggiunto subito nelle posizioni di testa – racconta Mario Sanzullo, visibilmente commosso – Ho cercato di non perdere contatto dai primi. Sono stato bravo a restare nella scia e a stringere i denti fino al traguardo: sono stato caparbio“. Già di bronzo nella 10 km alle Universiadi di Gwangju 2015, l’atleta campano dopo Kazan si è trasferito a Roma dove si allena con Simone Ruffini, Martina Grimaldi e Federico Vanelli. “Sono stati due anni di sacrifici e cambiamenti: l’ottavo posto a Kazan aveva lasciato il segno. Confrontarmi costantemente con i compagni più blasonati ed esperti di me rappresenta un enorme stimolo. Sapevo di essere in crescita e di avere una buona condizione di forma, ma spesso in gara tutto viene stravolto. Sono entrato in acqua per toccare il più avanti possibile: senza rimpianti“.