Anche la Lazio si arrende: Gli azzurri vincono 4-1

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Cinque minuti da feroci predatori. Il Napoli vola più alto dell’Aquila laziale e con una strepitosa rimonta illumina d’immenso il cielo della Capitale. 

di Gianmarco Giugliano – Dopo un primo tempo difficilissimo chiuso in svantaggio per il gol di De Vrij, gli azzurri si scatenano nella ripresa realizzando quattro gol con Koulibaly, Callejon, Mertens e Jorginho su rigore . All’Olimpico si gioca la prima grande sfida della stagione per gli uomini di Sarri. Di fronte una Lazio in grande forma che sul proprio campo aveva già battuto la Juve in supercoppa ed il Milan in campionato. Sarri schiera la squadra che ormai da tutti è considerata quella titolare. Unico cambio: Maggio al posto di Hysaj. Nella prima parte di gara la Lazio imbriglia il gioco dei partenopei con un centrocampo fisico e con una difesa attentissima guidata da un sontuoso De Vrij. Poche azioni degne di rilievo fino al gol della Lazio al 28’. Grande azione di Immobile sulla fascia, cross basso al centro che De Vrij spinge in gol. Pericolosa la Lazio in contropiede: Reina per due volte rischia grosso uscendo su un ispiratissimo Immobile. Al 37’ Hamsik su lancio di Insigne colpisce il palo dopo un tentativo di scattare il portiere. Al 43’ Callejon, lanciato dal sempre preciso Insigne, impegna Berisha in una difficilissima parata. Il primo tempo si chiude con la Lazio in vantaggio. Forza fisica a centrocampo ed attenzione in difesa le armi più evidenti dei laziali. Il secondo tempo si apre con la seconda sostituzione per infortunio della Lazio. Dopo Bastos deve rinunciare anche al migliore in campo: De Vrij, sempre per infortunio. Forse è questo che cambia il match o forse la solita capacità del Napoli di colpire nella ripresa quando gli avversari calano di ritmo e di concentrazione per la stanchezza. Al Napoli bastano dieci minuti devastanti per avere ragione della Lazio : al 51’ ci prova Koulibaly di testa su assist di Ghoulam; al 52’ è Allan a tirare da fuori area ed a guadagnare un calcio d’angolo; al 53’ il Napoli pareggia su azione di calcio d’angolo. Ghoulam crossa ed Albiol costringe Berisha ad un difficile intervento sul quale, però, irrompe Koulibaly ribadendo in rete. 1-1: la partita cambia totalmente a favore del Napoli. Crolla psicologicamente la Lazio mentre il Napoli sente il profumo della preda. Al 55’ Callejon realizza il 2-1: da Insigne ad Hamsik che di prima serve Callejon. Chirurgico il tiro dello spagnolo che non lascia scampo all’ottimo Berisha. Passano quattro minuti e Mertens caccia dal cilindro del campione un colpo di rara bellezza, classe e precisione: dopo un anticipo di Berischa sul belga, Dries vede il portiere fuori porta si gira di 180 gradi e infila il sette della porta con un pallonetto alla Maradona. Solo questo gol vale il prezzo del biglietto o l’estasi degli esteri del calcio. Quando si fa male anche Basta, la Lazio, che aveva già fatto tre sostituzioni, resta in dieci e alza bandiera bianca. Il palleggio degli azzurri scandisce i minuti che restano fino alla fine della gara ma al 92’ Zielinsky viene atterrato in area e l’arbitro concede il rigore. Lucidissimo Jorginho dal dischetto realizza il 4-1 finale. Se questo era un esame, allora il Napoli l’ha superato brillantemente. Se qualcuno pensa che sia stato fortunato per gli infortuni della Lazio, allora bisognerebbe ricordare i dati mostruosi dei ragazzi Di Sarri nei secondo quarantacinque minuti; se qualcuno pensa che il Napoli possa lottare per lo scudetto, mi trova completamente d’accordo. Dopo 5 giornate, Juventus e Napoli sono a punteggio pieno: in questo turno infrasettimanale si è fermata l’Inter a Bologna. Sabato il Napoli scende di nuovo in campo per affrontare la SPAL a Ferrara: si gioca per vincere, si gioca per un altro passo verso un sogno chiamato scudetto… Tra i migliori in campo Albiol mentre Maggio ha dimostrato di essere un giocatore ancora validissimo e voglioso. In ripresa Hamsik, ordinato Jorginho. Nessuno sotto la sufficienza.